Levigatrice ad aria compressa: ti aiutiamo a sceglierla

La levigatrice ad aria compressa, per chi possiede già un ottimo compressore, rappresenta quasi un acquisto obbligato. I motivi di una tale scelta sono facilmente individuabili non solo nell’aver già il macchinario ad aria, ma anche per il minor costo. Infatti, generalmente un modello pneumatico costa meno di una levigatrice elettrica o di una levigatrice a batteria. Chi invece non ha ancora il compressore si interroga su quale debba acquistare e in  questo articolo ti daremo delle informazioni a tal proposito.E ti consiglieremo pure alcuni modelli di levigatrici pneumatiche.

 

Iniziamo intanto mettendoti a conoscenza di queste tre offerte.

 

Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2018 8:04

 

Levigatrice pneumatica rotorbitale: i nostri consigli d’acquisto

Per gli hobbisti consigliamo la levigatrice ad aria compressa Fixkit 109582. Della medesima abbiamo potuto apprezzare la robustezza, la facilità di montaggio e il regolatore dell’aria. Viene già venduta con in dotazione il tubo in plastica da 185 cm. La pressione di funzionamento è di 6,3 bar (specifichiamo che è necessario possedere un compressore con serbatoio superiore ai 100 litri per sfruttarne appieno le prestazioni). E dal punto di vista strettamente economico non è affatto costosa [come puoi scoprire qui].
Ai professionisti, invece, la Rupes RA150A. Levigatrice pneumatica dalle ridotte vibrazioni e dalla partenza soft (grazie al sistema antisppinning) così avrai il pieno controllo dell’utensile fin dall’avvio. Tra l’altro la velocità è pure regolabile. Inoltre, il platorello si sgancia senza che tu debba usare delle chiavi.
Il consumo massimo d’aria è di 380 litri al minuto e la pressione massima è di 6 bar. Tra le altre caratteristiche tecniche segnaliamo il diametro del platorello di 150 mm e dell’orbita di 5 mm.
Vuoi scoprire anche il prezzo? Allora clicca qui.

 

Levigatrice pneumatica: hai il giusto compressore?

L’errore più comune è quello di acquistare una levigatrice ad aria compressa e poi dare la colpa all’utensile per non essere davvero efficiente. In certi casi è anche così, ma in altrettanti casi la colpa è da dare a noi stessi per non aver valutato attentamente le capacità del compressore in possesso.
Quali sono le caratteristiche ideali che deve avere un compressore?
Uno dei requisiti più importanti è sicuramente la portata. Minore è la portata del compressore e minori saranno le prestazioni degli utensili.
Per una scelta ottimale bisogna quindi valutare la portata massima della levigatrice, se ad esempio è di 200 litri al minuto è il caso che tale valore sia uguale o superiore nel tuo compressore. Nel caso, invece, tu volessi utilizzare due utensili contemporaneamente, allora dovrai sommare la loro portata massima e vedere se il tuo compressore ha un valore di portata superiore del 30% (se no non potresti sfruttare appieno le capacità dei due utensili).

Oltre alla portata massima subentra anche la scelta della capacità d’aria contenuta nel serbatoio. Si sa, più è grande quest’ultimo e, in teoria, maggiore sarà il tempo in cui potrai utilizzare la levigatrice.
Ma qual è la capienza ideale?
Noi consigliamo generalmente di non scendere sotto i 100 litri, così da avere un utilizzo più continuo e non dover lavorare con il compressore sempre acceso. Tuttavia, nulla ti vieta di utilizzare la levigatrice con un compressore da 50 litri. L’importante è che tieni bene in mente che molto probabilmente ti ritroverai a lavorare con il macchinario sempre acceso e con l’impossibilità di sfruttare appieno le capacità della tua levigatrice. Poi certo, se a te serve la levigatrice ad aria compressa solo per compiti hobbistici, allora questo potrebbe essere un “problema necessario” visto che spesso non si ha lo spazio o il budget per acquistare un macchinario ad aria di ben 100 litri.